Gruppi e linee di ricerca clinica

La ricerca clinica implica sperimentazioni o osservazioni che coinvolgono pazienti. Negli studi di tipo epidemiologico si esamina invece la distribuzione di una malattia nella popolazione, i fattori di rischio per la sua comparsa e la relazione con abitudini e stili di vita. A tutti i pazienti ricoverati è richiesta la firma del consenso informato alla raccolta e al trattamento dei loro dati personali per fini di ricerca. I dati restano in forma del tutto anonima. Nel nostro centro sono attivi diversi gruppi di ricerca clinica, ognuno dei quali si occupa su un articolare aspetto della chirurgia pancreatica o di un particolare tipo o famiglia di patologie. Qui di seguito sono descritti i gruppi di ricerca con i relativi interessi di studio.

 

Neoplasie cistiche del pancreas

Le neoplasie cistiche del pancreas sono un gruppo eterogeneo di lesioni ad ampio spettro di comportamento biologico (da benigno a francamente aggressivo). La loro diagnosi è in costante aumento, e la loro gestione clinica oggetto di intensa ricerca. Per maggiori informazioni sulle neoplasie cistiche clicca qui. A Verona sono stati osservati più di 3000 pazienti con neoplasie cistiche del pancreas, una casistica tra le più numerose a livello mondiale. La ricerca sulle neoplasie cistiche è attualmente focalizzata sulla storia naturale delle neoplasie intraduttali papillari mucinose dei dotti periferici (BD-IPMN) e sulla sicurezza a lungo termine del nostro protocollo di follow-up. Altri progetti di ricerca riguardano l’analisi molecolare del liquido intracistico (su tutte le famiglie di neoplasie cistiche), l’incidenza di sintomi correlati con certezza alla presenza di una cisti pancreatica e l’impatto psicologico della diagnosi e della sorveglianza di una cisti pancreatica. I coordinatori della ricerca sulle neoplasie cistiche sono il Prof. Roberto Salvia e il Dott. Giovanni Marchegiani. 

 

Adenocarcinoma duttale del pancreas

L’adenocarcinoma duttale è la neoplasia pancreatica a maggiore incidenza. Si tratta di una patologia molto aggressiva, che rappresenta attualmente la quarta causa di morte per tumore nel mondo occidentale. La chirurgia, quando possibile, è la principale arma per garantire una sopravvivenza a lungo termine. Per maggiori informazioni sull’adenocarcinoma duttale del pancreas clicca qui. A Verona osserviamo più di 500 pazienti l’anno con adenocarcinoma duttale, sfortunatamente solo una quota minoritaria è eleggibile per un intervento chirurgico con intento radicale. La ricerca sull’adenocarcinoma duttale è focalizzata sul ruolo del coinvolgimento linfonodale nella determinazione della prognosi e sulle caratteristiche dei lungosopravviventi dopo chirurgia radicale. Altre linee di ricerca aperte riguardano il ruolo della chemioterapia neoadiuvante nella malattia resecabile e resecabile borderline. In collaborazione con l’Unità di Oncologia (responsabile dello studio Prof. Davide Melisi) è aperto un trial di fase II sulla chemioterapia neoadiuvante nella malattia resecabile con protocollo NAP-OX (5-fluorouracile, Irinotecano nanoliposominale, Oxaliplatino, protocollo NiTRO). Il coordinatori della ricerca clinica sull’adenocarcinoma duttale sono il Prof. Claudio Bassi e il Dott. Giuseppe Malleo. 

 

Neoplasie neuroendocrine del pancreas

Le neoplasie neuroendocrine del pancreas rappresentano un gruppo eterogeneo di lesioni che originano dalla componente endocrina del pancreas stesso, parte del sistema endocrino gastro-entero-pancreatico. Nonostante si tratti di neoplasie rare, con un’incidenza di 4-5 casi su 100000 abitanti per anno, il numero di diagnosi è in costante aumento. Per maggiori informazioni sulle neoplasie neuroendocrine del pancreas clicca qui. I principali campi di interesse nell’ambito delle neoplasie neuroendocrine riguardano la gestione delle piccole neoplasie non-funzionanti diagnosticate incidentalmente e l’approccio chirurgico di scelta per le neoplasie funzionanti. I coordinatori della ricerca sulle neoplasie neuroendocrine sono il Prof. Claudio Bassi e il Dott. Luca Landoni.

 

Complicanze in chirurgia pancreatica

La chirurgia pancreatica è associata a un tasso di complicanze postoperatorie molto elevato, che può raggiungere il 50% e che può comportare un significativo allungamento della degenza postoperatoria. Per maggiori informazioni sulle complicanze in chirurgia pancreatica clicca qui. La nostra unità fa parte dell’International Study Group on Pancreatic Surgery (ISGPS), consorzio che ha definito e classificato le principali complicanze dopo interventi di resezione pancreatica. Le attuali linee di ricerca riguardano la gestione del drenaggio e la predizione della fistola nella pancreasectomia distale. Sono aperti inoltre tre trial clinici randomizzati: 

  • Trial TRUDY, sezione del pancreas con suturatrice meccanica rinforzata versus bisturi a ultrasuoni nella pancreasectomia distale;
  • Trial PREP, ricostruzione mediante pancreodigiunoanastomosi duct-to-mucosa + stent versus pancreogastroanastomosi + stent dopo duodenocefalopancreasectomia nel mondone ad alto rischio (fistula risk score 7-10);
  • Protezione intraoperatoria della ferita chirurgica con divaricatore ALEXIS versus steridrape per la prevenzione del superficial surgical site infection.

Il coordinatore della ricerca sulle complicanze in chirurgia pancreatica è il prof. Claudio Bassi.